Immersione dopo immersione, esperienza dopo esperienza, nasce in me quel desiderio di andare più in profondità e scoprire le molteplici meraviglie del mondo sommerso. Un giorno, chiacchierando con il mio istruttore, quella che era solo una chimera, diviene un obiettivo grazie al supporto del diving di Andrea Costantini (Costa del Sud Diving Service). Valuto, penso, studio, mi alleno duramente ed arrivo ad effettuare, il 18 giugno 2011, un’immersione fino a 62 mt e 30 cm sotto il livello del mare; il tutto con la supervisione di istruttori e medici. Stabilisco così un primato per persone con disabilità.

Dopo il primo successo, sento crescere la voglia di sfidare me stesso con una nuova prova: la permanenza sott’acqua di 10 ore. Raggiungo con estrema facilità questo traguardo, e immediatamente matura l’idea di raddoppiare i tempi. Il pomeriggio del 30 giugno del 2012 alle 16:00, mi immergo e trascorro 20 ore giocando a dama con i miei assistenti, mangiando frutta, andando in giro per i fondali con lo scooter subacqueo.

Le comunicazioni con chi è a terra sono assicurate da una maschera particolare, il gran facciale, dotata di microfono e dispositivo GSM.

Sott’acqua porto con me la mia carrozzina ma la abbandono lontano da me: lì non ne ho bisogno. La immergo proprio per potermene separare e dimostrare che il mare è in grado di restituire a chi ha problemi motori la bellissima sensazione di essere autonomo.

Intanto sulla terraferma Rai Uno con “Linea Blu”, Telenorba e Rai Tre irradiano via etere l’impresa e i tantissimi turisti e curiosi seguono l’evento attraverso un maxi schermo sul quale vengono proiettate le immagini in diretta dagli abissi.